PRATICHE EDILIZIE piano casa. ampliamento, cambio destinazione d'uso e nuova costruzione.

Servizio offerto e tempi di esecuzione della pratica

Per un preventivo personalizzato contattaci al 393 9505459 - 06 31056240 o compila il modulo cliccando qui .

Dal conferimento dell'incarico sono necessari 20 giorni lavorativi per depositare la pratica per Rigenerazione Urbano o la D.I.A. per Piano Casa al Municipio di appartenenza.

Il servizio da noi proposto comprende :

  1. sopralluogo e rilievo dell'immobile;
  2. redazione degli elaborati grafici progettuali;
  3. redazione della relazione tecnica asseverata;
  4. compilazione e presentazione presso il Municipio della modulistica;
  5. calcolo degli eventuali oneri urbanistici da versare;
  6. variazione catastale da depositare all'Agenzia del territorio;
  7. collaudo finale;
  8. deposito del fine lavori presso il Municipio
Piano casa

La Legge Regionale n. 10/2011, approvata lo scorso agosto dal Consiglio Regionale, integra ed apporta sostanziali modifica alla Legge Regionale n. 21/09 e che più semplicemente identifica il "Piano Casa della Regione Lazio".
Il provvedimento, sicuramente innovativo, amplia le possibilità offerte ai cittadini ed alle imprese di intervenire sull'edilizia esistente a favore soprattutto dell'offerta abitativa.

Il provvedimento si applica a tutti gli edifici realizzati legittimamente ma anche a quelli che hanno acquisito il titolo abilitativo, ivi compreso il caso della formazione del silenzio assenso, in sanatoria. E' applicabile, altresì, anche a quelli non ultimati purché abbiano il titolo abilitativo edilizio.
La legge offre possibilità di ampliamento anche alle abitazioni esistenti in zone agricole e, con alcune prescrizioni, a quelle ricadenti nelle aree naturali protette; non pone più il limite dei 1.000 mc del fabbricato esistente su cui applicare l'ampliamento del 20%, che comunque rimane fissato ad un massimo di 70 mq.

 


Come si applica il piano casa

DIA PIANO CASA REGIONE LAZIO IN ADERENZA
DIA PIANO CASA REGIONE LAZIO IN ADIACENZA
DIA PIANO CASA REGIONE LAZIO

Particolare attenzione è rivolta agli aspetti paesaggistici ed ambientali. A tale scopo sono vietate le trasformazioni all'interno degli insediamenti urbanistici storici ( come individuato dal Piano Paesaggistico Regionale ), nelle aree a richio idrogeologico e nei complessi rurali realizzati prima del 1930, oltre che nelle aree particolarmente delicate dal punto di vista idrogeologico ed in quelle di demanio marittimo.

Sono previsti, inoltre, una serie di possibili interventi, di iniziativa pubblica e/o privata, volti al cambiamento di destinazione d'uso degli edifici non residenziali dismessi o non completati, con la finalità di recuperare tali volumetrie ai fini residenziali, riservando una quota compresa fra il 30 ed il 35% da destinare a locazione a canone concordato.

La Regione Lazio con le modifiche apportate alla legge regionale 21/09 di fatto ha recepito il "Piano Città" contenuto nel Decreto Legislativo "Sviluppo" assegnando un forte e decisivo ruolo ai Comuni nel definire le aree su cui è possibile la "riqualificazione incentivata".

Infine, la legge chiarisce ulteriormente ed interviene sulla parte relativa alla semplificazione delle procedure che attengono gli aspetti della pianificazione attuativa degli strumenti urbanistici vigenti.

La Direzione Regionale Territorio e Urbanistica ha provveduto ad elaborare un documento di sintesi che schematizza, anche attraverso esempi grafici, il contenuto della legge.

In un condominio si può usufruire del piano casa?

Si, ma la suddivisione della cubatura che viene realizzata in maggiorazione, il 20% deve essere suddiviso proporzionalmente tra tutti i condomini, si elabora una progettazione unitaria per l’intero condominio.

È possibile ampliare un edificio residenziale attualmente costituito da una sola unità immobiliare, e contestualmente frazionarlo creando due  o più unità immobiliari attribuendo l'ampliamento anche in rapporto non proporzionale o a totale carico di una delle unità immobiliari?

Si, a norma dell'art. 3,  comma 3, in deroga agli strumenti urbanistici esistenti, è possibile contestualmente all' ampliamento nel limite del 20% della SUL esistente e comunque fino ad un massimo di 70 mq, anche il frazionamento dell'edificio esistente finalizzato alla realizzazione di nuove unità immobiliari.  È da ritenersi indifferente l'entità dell'ampliamento ed a quale o in che proporzione lo stesso è attribuito  ad una o ad entrambe le unità immobiliari derivate, a condizione, tuttavia, che ciascuna u.i. derivata abbia i requisiti per l'abitabilità.

Con quale procedura urbanistica si procede per ottenere l'autorizzazione all'applicazione del Piano Casa?

Mediante la D.I.A. - Denuncia di Inizio Attività.

Monetizzazione degli standard urbanistici.

Nei casi in cui l’intervento preveda aumento di carico urbanistico, è necessario presentare presso la U.O.T. del Municipio una richiesta di monetizzazione degli standards urbanistici, redatta in carta semplice e compilata su apposito modulo, corredata di tutta la documentazione richiesta all’ interno del modulo stesso.

Metodo di pagamento

Il pagamento dei diritti di segreteria, degli oneri concessori dovuti e dell'eventuale sanzione, se sommati fra loro danno un importo inferiore a Euro 1.000,00, possono essere effettuati, in contanti, direttamente presso la cassa Municipale o usufruendo della procedura "reversale on-line" sul sito municipale. I pagamenti di entità superiore a Euro 1.000,00 devono essere effettuati con assegno circolare intestato a "TESORERIA ROMA CAPITALE" o tramite bonifico bancario la cui ricevuta andrà necessariamente allegata all'istanza. per i pagamenti di entità superiore a Euro 5.000,00, ai fini di adempire al D.Lgs. n°231 del 21/11/2007, l'utente deve compilare un questionario in triplice copia da consegnare alla cassa, unitamente ai documenti validi richiesti ai sensi dell'art.2 della normativa antiriciclaggio.

Come e dove si presenta il Piano casa

Si presenta presso l'Ufficio tecnico del Municipio di competenza a firma di un tecnico Abilitato alla progettazione (Ingegnere, Architetto, Geometra o Perito) e deve contenere un progetto grafico rappresentante lo stato di fatto e la situazione futura da realizzare, una relazione tecnica in cui si descrivono nel dettaglio le opere da realizzare e la certificazione che il progettista si assume la responsabilità che le opere siano in conformità degli strumenti urbanistici vigenti.

Cosa bisogna presentare in allegato al Piano Casa

  1. Modulo DIA in triplice copia compilato in ogni sua parte e firmato  dal proprietario o avente titolo ed eventuali contitolari dell'istanza e asseverata da un tecnico abilitato;
  2. Asseverazione, ai sensi dell'art.6 comma 4 del D.P.R. 380/01 e s.m.i., a firma di un tecnico abilitato che dichiari di non aver rapporti di dipendenza con l'impresa e asseveri , sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici vigenti;
  3. Prospetto vincoli;
  4. Elaborato grafico progettuale a firma di un tecnico abilitato;
  5. Documento Unico di Regolarità Contributiva (D.U.R.C.) dell'impresa esecutrice dei lavori;
  6. Copia fotostatica documento di riconoscimento dei titolari dell'istanza;
  7. Eventuali pareri, autorizzazioni, atti di assenso qualora previsti dal P.R.G., dalla Carta della qualità, dalla Sopraintendenza per i beni architettonici e paesaggistici ecc..

(Fonte sito Comune di Roma)